Machine Learning

Machine Learning (apprendimento automatico), cos’è?

Cos’è l’apprendimento automatico o Machine Learning?

Ecco il primo di una serie di articoli che tratteranno il tema del Machine Learning.

Sono disponibili due definizioni di Machine Learning. Arthur Samuel l’ha descritto come: “il campo di studio che dà ai computer la capacità di apprendere senza essere programmato esplicitamente”. Questa è una definizione più vecchia e informale.

Tom Mitchell fornisce una definizione più moderna: “Si dice che un programma per computer apprende dall’esperienza E in relazione ad alcune classi di compiti T e alla misura di prestazione P, se le sue prestazioni nei compiti in T, come misurate da P, migliorano con l’esperienza E. ”

Esempio: giocare a dama.

E = l’esperienza di giocare a molti giochi di dama

T = il compito di giocare a dama.

P = la probabilità che il programma vincerà la prossima partita.

In generale, qualsiasi problema di apprendimento automatico può essere assegnato a una delle due ampie classificazioni:

Apprendimento supervisionato e apprendimento senza supervisione.

Per approfondire l’argomento: https://it.wikipedia.org/wiki/Apprendimento_automatico

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SEO On-Page

La Checklist della SEO On-Page

La Checklist del SEO On-Page

In questo articolo presentiamo la Checklist della SEO On-Page.

La SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization. Fai SEO quando tenti di ottenere una pagina più in alto nelle SERP di un motore di ricerca (pagine dei risultati dei motori di ricerca), con l’obiettivo finale di aumentare il traffico organico (non pagato) verso quella pagina.

Ma quali sono le attività da svolgere per ottimizzare i contenuti e la struttura di una pagina o Blog? Ecco la Checklist esauriente delle cose da fare:

  • Verifica dei link interni (sia a livello orizzontale che verticale della navigazione)
  • Analisi Titoli pagina (Misura delle prestazioni, CTR, rispetto ai concorrenti e al proprio target)
  • Analisi delle Descrizioni (Misura delle prestazioni rispetto ai concorrenti e al proprio target)
  • Analisi Tag h1 (contengono le Keyword? Favoriscono le conversioni?)
  • Analisi Tag h2 (quantità? Contengono le Keyword, principali, secondarie? Favoriscono la lettura?)
  • Analisi del testo (è unico e originale? Risponde alle esigenze del lettore?)
  • Analisi immagini (Quantità? Sono ottimizzate?)
  • Analisi Tag alt delle immagini (migliorano la visualizzazione? Contengono le keyword?)
  • Analisi descrizione immagini (contengono le keyword, aiutano l’utente?)
  • Analisi video (sono ottimizzati?)
  • Analisi dati strutturati (Microdata Schema Markup) (logo, recensioni, breadcrumbs, rich snippet, ecc..)
  • Recensioni (sono uniche, contengono Markup, supportano il ranking?)
  • Analisi commenti (sono unici e di qualità?)
  • Keyword correlate (sono utilizzate nella pagina, sono corrette e pertinenti?)
  • Analisi del grado di risposta all’oggetto dell’articolo (si è data risposta ai quesiti più importanti dell’argomento trattato?)
  • Analisi Contesto e attualità delle informazioni (i fatti riportati sono attuali, contestualizzati e pertinenti?)
  • Analisi link a post/blog nel sito correlati all’argomento (sono aggiornati costantemente? Contengono Keyword? Il contenuto è unico? Trattano argomenti rilevanti?)

Per il miglioramento del posizionamento sui motori di ricerca, offriamo una serie di servizi che abbiamo strutturato nei seguenti servizi a canone:

PIANI SEO

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Strategie di marketing

Strategie di marketing dirompenti

A quale casella sto pensando?

Nel corso dei nostri Workshop xLAB per l’innovazione delle strategie di marketing, mi viene spesso chiesto, cos’è una “strategia dirompente” (Disruption Strategy)? Per intenderci quel tipo di strategie di marketing che ha caratterizzato l’ascesa di aziende come Apple, Amazon, Netflix, Airbnb, ecc..

In aula, prima di offrire una rassegna sulle principali ricerche delle Business School internazionali, lo spiego a livello concettuale con un gioco.
Divido la classe in gruppi, proietto una scacchiera e chiedo ai partecipanti d’indovinare a quale delle 64 caselle sto pensando in quel dato momento. Vince il gruppo che indovina nel minor tempo/tentativi possibili. I partecipanti possono farmi tutte le domande che vogliono tranne, ovviamente, chiedermi esattamente a quale casella io stia pensando. Possono ad esempio chiedere: “la casella a cui stai pensando è la 1, 2, n.?”.

Nel corso dell’articolo mostrerò le due tipologie principali di strategie che emergono durante i workshop e la comprensione di cosa intendiamo per strategia dirompente sarà intuitiva.

Prima di leggere la soluzione, prendetevi 10 minuti e provate a svolgere il gioco con un amico.

Fig.1

“Ci vuole un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi prodotti dal vecchio modo di pensare”
A. Einstein

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Questionario per individuare il proprio sistema rappresentazionale primario

Questo test valuta quale è il tuo sistema rappresentazionale prevalente e la priorità che assegni ai tre sistemi. I sistemi rappresentazionali sono il visivo, auditivo e cinestesico.

Conoscendo il sistema prevalente sarai in grado di conoscere il tuo stile di apprendimento e il canale di comunicazione preferito. Questa informazione ti sarà estremamente utile per apprendere più velocemente e efficacemente.

E’ possibile effettuare scelte multiple se ci troviamo in accordo su diverse opzioni.

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Eysenck’s Personality Inventory (EPI) (Extroversion/Introversion)

The Eysenck Personality Inventory (EPI) measures two pervasive, independent dimensions of personality, Extraversion-Introversion and Neuroticism-Stability, which account for most of the variance in the personality domain. Each form contains 57 “Yes-No” items with no repetition of items. The inclusion of a falsification scale provides for the detection of response distortion. The traits measured are Extraversion-Introversion and Neuroticism.

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